ESISTE UNA SALSA ITALIAN STYLE?

La mescolanza di stili che ormai caratterizza le nostre piste, ha fatto parlare negli ultimi tempi della nascita di un “ITALIAN STYLE”.
A guidare questo movimento sono in particolare alcuni ex latinisti che (fulminati sulla via di Damasco), si sono trasformati in salseri.
Ballerini, sicuramente molto bravi, che però invece di andare a studiare direttamente nei luoghi di origine, si sono limitati a rubare delle figure o dei passi esprimendoli poi alla loro maniera, magari col tipico movimento dei latinisti.

Sarete però d’accordo con me, almeno lo spero, che quello che più caratterizza uno “stile” non sono le figure o i passi, ma determinati accenti corporei che a volte fanno parte del background culturale di ogni singolo popolo.

Il contesto naturale in cui nasciamo e cresciamo diventa in questo caso importante. Un conto è, infatti, imparare la salsa qui in Italia, un conto è impararla direttamente nei luoghi d’origine.
Poi qualcuno dirà che a lui non interessa ballare come nei luoghi d’origine, ma questo è un altro discorso… 😉

E’ bene però sottolineare che esiste una salsa che “nasce e si evolve nella tradizione” ed una salsa che “nasce al di fuori di essa”…

Ad esempio, un ballerino cubano lo riconosci subito perché il suo modo di ballare è figlio di una tradizione folklorica e quindi non ti sarà difficile cogliere nel suo modo di ballare delle cose provenienti dalla rumba, dal son o dal mambo.
Un ballerino portoricano lo riconoscerai subito perché avrà una maniera di esprimersi in ogni caso differente, figlia di una tradizione diversa (la bomba e la plena ad esempio) ma anche di un diverso contesto sociale.
Un ballerino di Los Angeles, un italiano o un giapponese, al contrario, è facile riconoscerlo proprio perché il più delle volte è un ballerino che mescola diverse cose senza però partire da una tradizione….

Personalmente non mi considero né un purista, né una persona strenuamente attaccata al passato, anzi mi ritengo uno spirito libero, uno sperimentatore che si sente contemporaneo ai tempi in cui viviamo e che accetta quindi le innovazioni.
Però: “non si può innovare se non si conosce il passato!”…

Il fenomeno Salsa è, in ogni caso, complesso è per riuscire a comprenderlo a fondo dobbiamo accettare il fatto che esprime anche realtà sociali (la borghesia o la classe proletaria) molto diverse, in paesi dove ancora le differenze tra le varie classi sociali sono spesso drammatiche…

Ed è per questo che insisto nel dire che prima di parlare di un “ITALIAN STYLE” bisognerebbe meglio approfondire la storia dei balli che hanno generato la salsa e analizzare e comprendere il contesto sociale in cui i vari stili sono prima sorti e poi evoluti. Soprattutto perché:

“LA SALSA NON E’ UN INSIEME DI REGOLE O DI SCHEMI,
MA L’ESPRESSIONE DANZANTE DI CULTURE IN PERENNE MOVIMENTO!!!

Da un post di Enzo Conte

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