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Merengue

Merengue

Merengue. Scrivo questo articolo in difesa di un genere musicale a mio avviso di tutto rispetto che qui in Italia ha subito negli ultimi anni l’indifferenza di molte scuole di ballo, maestri, Dj e discoteche tralasciandolo perché erroneamente considerato di “seconda categoria”, mi domando allora si può catalogare una musica e ballo per categorie ? Credo d

i no, soprattutto se si tratta di espressioni culturali di origine prettamente popolare.
Facciamo un po’ di storia pro-merengue.
Sapevate che nei primi anni 80’ la salsa era entrata in una fase di stallo? Le produzioni, l’ascolto e il ballo erano in crisi. C’era la moda della salsa balada o con testi di denuncia sociale e mancava brio al genere per portare nuovamente la gente nelle piste di ballo.
A quel punto è stato proprio il merengue con Wilfrido Vargas, Jonny Ventura, Las chicas del can e dopo Juan Luis Guerra a dare quell’input energetico.
Grazie alla sua allegria e freschezza la gente tornò a ballare con entusiasmo.
Juan Luis Guerra, in un secondo momento storico merenguero è stato fondamentale nella sua diffusione internazionale.
Le sue composizioni raffinate con testi socialmente impegnati ed arrangiamenti elaborati l’hanno fatto conoscere a livello mondiale. Ve lo ricordate ospite al Festival di San Remo?.
Anche lui però ad un certo punto ha dovuto fare marcia indietro ed attingere alle radici genuine del merengue il ” Perico Ripiao” (merengue tipico di una zona di Republica Dominicana chiamata Cibao) con il suo eccellente album “Fogaraté” dove parteciparono ottimi musicisti come il fisarmonicista Francisco Ulloa.
In quelli anni dell’inizio salsero in Italia il merengue era abbastanza ballato. Poi, lentamente ho sentito sempre più persone affermare convinte ” io non ballo merengue, non mi piace” e io domando, “ma lo conosci ?” “Ti sei mai goduto la leggerezza e allegria che può dare un merengue ballato bene ? “.
Sembra che ci sia stato un embargo collettivo contro questo genere considerato per principianti.
Nella maggior parte delle discoteche, quando un dj mette un merengue la pista si svuota e se per caso qualche coppia lo balla viene guardata dall’alto in basso dai “puristi” della salsa.
Questo atteggiamento è riduttivo nei confronti di tutta la musica ballabile dei Carabi.
Il merengue e la bachata essendo ritmi in apparenza più semplici della salsa sono propedeutici ad essa e possono dare spontaneità e scioltezza alle persone che si avvicinano al ballo.
Se un maestro non lo insegna o lo insegna con superficialità a mio avviso, nega una fetta di conoscenza musicale sicuramente interessante.
Certo con queste mie affermazioni non voglio suscitare polemiche ma come opinionista del settore da anni, non posso non notare e far presente certi fenomeni così evidenti.
Adesso parliamo dell’evoluzione del merengue negli ultimi tempi. Nonostante l’oscurantismo che subisce in Italia il genere continua il suo percorso con alti e bassi, con produzioni di varie qualità come tutta la musica in generale.
Alcuni interpreti continuano a proporre delle cose interessanti con nuovi arrangiamenti che segnano un’evoluzione di questo genere. Citiamo alcuni come Grupo Mania, José Peña Suazo, Pochy Familia, DL1, Los Nuevos Sabrosos, Mala Fe, Papi Sanchez.
Ci sono poi interpreti affermatissimi come Elvis Crespo, Eddie Herrera, Ruby Pérez, Olga Tañon, Los Hermanos Rosario e Toño Rosario.
Ovviamente alcuni brani non sono del gradimento di un pubblico generale perché sono più indirizzati ai giovani per le similitudini con il rap o hip- hop come stà succedendo con il raggaeton.
Ma come capita con la salsa ci sono varie correnti e stili a seconda del paese di provenienza e alcuni brani sono più ballabili e orecchiabili di altri.
Ricordiamo per esempio che Elvis Crespo con il suo travolgente “Suavemente” fece ballare mezzo mondo. Nel frattempo, ha fatto almeno altri 3 album con brani molto ballabili e di ottima qualità.
Non credo sia vero che al pubblico italiano non piaccia il merengue, credo piuttosto che gli insegnanti e discoteche abbiano smesso di trasmetterlo e i ballerini pensino che ballare salsa sia una cosa “alla lettera” perciò escluda tutto il resto.
Per fortuna è arrivata la bachata a dare un po’ di respiro alle serate danzanti, ma c’è già chi storce il naso e ha cominciato a sovraccaricarla con una serie di figure che precludono la vicinanza e la sua sensualità intrinseca.
D’altro canto anche il merengue può far affiorare qualità rilevanti in un ballerino grazie alla sinuosità e cadenza che lo contraddistingue.
La salsa sicuramente ha un posto d’onore nella musica ballabile latina ma sarebbe costruttivo dare un po’ di apertura a queste serate unilaterali spaziando e dando la giusta importanza a tutta la musica del Caribe.

LATINO 4

Articolo di Alejandra Vega – Lady vega DJ

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