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Le origini della salsa

L’uso comune della parola “salsa” per designare una musica latinoamericana ballabile iniziò nel 1933, quando il cantautore cubano Ignacio Piñerio scrisse la canzone “Échale Salsita”.

Ultimamente Alfredo Valdés Sr., che ho intervistato nel 1974, mi disse: “Il 6 luglio 1933 sposai Anita Purmuy, la chitarrista della band femminile La Anacaona. Non ebbi una luna di miele perché qualche ora più tardi ero in una nave con il Nacional (Septeto) diretta prima a Miami e poi al World’s Fair di Chicago. Sul treno ho provato la nuova opera di Ignacio, Échale Salsita, che ebbe l’idea dopo aver assaggiato del cibo privo di spezie cubane. La sua fu una protesta contro il cibo insapore”.
Alla fine degli anni ’30, mentre la comunità ispanica germogliava nello Spanish Harlem, Gabriel Oller, proprietario del centro di musica spagnola Tatay, all’angolo tra la 110th Street and 5th Avenue, sentiva le grida di “échale pique, caliéntalo, menéalo que se empelota.”, che descrivevano i ritmi entusiasmanti delle danze afro-cubane rumba e guaracha. La salsa è rimasta latente fino al 1962, quando la Secco Records ha pubblicato l’LP Stepping Out di Joe Cuba. Nel motivo Salsa y Bembé di Jimmy Sabater, il vocalista Cheo Feliciano voleva che il suo piccolo gruppo di ballo ballasse salsa oltre al bembé quando danzava. Dal testo si capisce che il ballerino richiede che la sua performance sia più animata e gustosa. “Quando ho scritto questo motivo” ha detto Sabater, “stavo definendo la musica come salsa, cioè qualcosa di esaltante. Quando è stato chiesto ai musicisti di insaporire la musica, si sentì gridare guataca; quando la band ha eseguito la parte di mambo, ho sentito gridare guapachosa. Erano etichette fino ad allora mai affermate. Con il termine salsa, infatti, io volevo descrivere la musica e non il cibo”.
Un anno dopo la Alegre Records ha pubblicato l’LP di charanga Salsa Na Ma di Charlie Palmieri. Nel motivo di Henry Alvarez “Salsa Na Ma”, il coro di Victor Velásquez e Willie Torres suggeriva che quando ballavano con le loro partners era Salsa na ma, cioè “qué cosa rica” (una gioia). Invece, nelle note di Al Santiago, la musica è descritta come salsa quando scrive: “La Duboney (la band di Palmieri) è un aggregazione musicale che funziona come un’unità individuale e possiede quella salsa importante necessaria per soddisfare la maggior richiesta di gusti musicali. Per questa ragione questo LP è intitolato Salsa Na Ma”.
Il 20 novembre 1964, il Cal Tjader Quintet plus 5 aveva appena finito di registrare una lunga versione di Guachi Guaro, un’altra versione della prima registrazione del successo di Tjader del 1954, Wachi Wara. Dopo averlo riascoltato, Tjader era insoddisfatto, mancava qualcosa, ma non sapeva cosa. Creed Taylor, il produttore dell’album (che al momento non aveva un titolo) suggerì una versione più corta e un nuovo titolo, visto che Guachi Guaro sarebbe stato difficile da pronunciare e privo di significato. Tjader invitò Willie Bobo a ribattezzare il jawbone (quijada) e mentre lo faceva, la sua ispirazione di Sabor, Sabor, Salsa Ahi Na Ma, non solo ha soddisfatto Tjader, ma gli ha anche dato l’idea per il nome dell’album Soul Sauce (salsa dell’anima). Bobo ha spiegato a Tjader che questa traccia e le altre (Pantano, Maramoor, Tanya e Leyte) erano piccanti ed entusiasmanti come una salsa ben stagionata. Per questo l’album Soul Sauce mostra una forchetta su un piatto di fagioli rossi e chili accanto a una bottiglia aperta di salsa di Tabasco con un’etichetta, Cal Tjader Soul Sauce. Per la terza volta la musica è stata descritta come salsa e i fan messicani di Tjader di San Francisco hanno iniziato ad usare questa parola per descrivere il tipo di musica di Tjader. Si è diffusa a Los Angeles e altre città e verso l’est tramite il ritmo spagnolo e il blues e i programmi di jazz negli Stati Uniti, che hanno aiutato Cal Tjader a vendere 150.000 album. Prima, la musica latinoamericana non era mai stata trasmessa dalle stazioni radio con diversi formati musicali.
Nel 1965 mentre la popolazione messicana della costa occidentale stava usando la salsa come musica latina in levare, la popolazione afro-americana di New York iniziò un’altra tendenza. Quello che era la salsa nella costa occidentale era azucar a New York City. “Per favore, Eddie (Palmieri), addolciscilo. metti un po’ di zucchero”, questa era la richiesta di insaporire la musica con un unico montuno di Palmieri. Palmieri ha composto e registrato il grande successo Azucar ma il termine non si è mai affermato fuori New York. Quattro anni dopo, Oye Como Va di Carlos Santana ha attirato giovani di ogni etnia verso la sua musica e lo strumento delle Congas è stato venduto in tutti gli Stati Uniti come mai era avvenuto prima.
Il 26 agosto 1971, gli artisti della Fania si riunirono al locale El Cheetah nel centro di Manhattan per un concerto e una danza che appare nel film “Our Latin Thing”. Nel film, la salsa non è mai menzionata. Il film uscì il 19 luglio 1972 al teatro Line 2 alla 48th and 7th Avenue a New York City. Ottenne giudizi favorevoli dal Daily News e dal New York Times, ma nessuno nominò la salsa. Nel 1972, nell’LP Mexicana Rey Roig Aqui Llegó, il testo cantato dal vocalista Julian Llano parlava della salsa per definire la sua attraente vicina bomba-son Traigo Salsa. Nel gennaio del 1973, Peter Rios ha dato all’artista disegnatore Izzy Sanabria il diritto di usare il titolo della rivista Latin New York, che Rios aveva ottenuto tra il 1967 e il 1968. Il numero 4 del 16 Aprile 1973 della rivista Latin New York aveva un’inserzione pubblicitaria per la cover dell’LP Alegre della Guaya Salsa di Roberto Angelero. Nel numero 5 dl 28 maggio 1973 c’erano immagini pubblicitarie di Salsa Hits from Orq Power e Tempo 70 (LP Mexicana) e di Mas Salsa que Pescao degli Artisti Uniti di Louie Colon. Nel numero 8 Sett/Ott 1973, c’erano immagini pubblicitarie di “Chetaah, Home of the Salsa” e dell’etichetta della nuova uscita di Tico, Amor con Salsa di Vicentino Valdés. Nel numero 9, del Novembre del 1973, c’era un’immagine pubblicitaria del vocalista Roberto Torres nell’LP Mexicana El Castigador is the New Salsa Sensation Roberto Torres. C’era anche un’immagine di Izzy Sanabria in forma di cartoon con un annuncio: “Un nuovo show TV di musica Salsa su WXTU canale 41 uscirà sabato 17 novembre 1973 alle 18.30”. Nello stesso numero c’era un’immagine pubblicitaria del Dj Polito Vega che legge “100% Salsa WBNX Lun-Ven dalle 19.30 alle 21.30”. Nel numero 12 di febbraio del 1974, c’era un annuncio pubblicitario di un’intera pagina del quinto Festival della Musica Latinoamericana, con i nomi di Celia Cruz, Ray Barretto, Johnny Pacheco, Tipica 73, Machito Orquestra e Apollo Sound. Tuttavia, la salsa non è stata nominata neanche una volta.
Nel marzo del 1974, la Mexicana Records ha pubblicato l’LP di Rey Roig Otra Vez nel quale Julian Llano cantava Pescao en Salsa. Nello stesso mese, la Fania Records ha pubblicato Salsa di Larry Harlow, registrato il 26 e il 27 novembre del 1973. Questo album ha collocato Harlow tra i primi cinque capigruppo più conosciuti e l’LP ha ottenuto numerose vendite. Più tardi, quasi tutte le registrazioni di ritmi afro-cubani e qualsiasi musica latinoamericana che fosse entusiasmante fu etichettata con il nome salsa e il mercato anglosassone, abbandonata la musica del cha cha cha, seguita dalla popolarità del mambo nel 1956, si diresse verso il fallimento. Nella rivista Billboard del 12 giugno del 1976 dedicata alla musica latinoamericana, c’era un supplemento di 24 pagine chiamato “L’esplosione della salsa”. Prendendo in esame le testimonianze di questo articolo, Jimmy Sabater coniò il termine salsa per designare una musica latina in levare. Soul Sauce di Cal Tjader e Oye como va di Santana diedero un impulso al movimento della salsa, le cui origini si devono ai messicani di San Francisco. L’uso della parola, tuttavia, non diventò popolare fino a quando la parola fu usata dalla rivista Latin New York più volte nelle pubblicità e nei racconti e dalla Fania All Stars per descrivere la sua musica fuori New York. Dopo che nella prima scena del film Our Latin Things, il bambino diede un calcio alla lattina e il sintetizzatore di Luis Cruz Jr iniziò a riprodurre Cocinando Suave di Ray Barretto, facendo venire la pelle d’oca, allora sì che è avvenuta la vera esplosione della salsa e la sua nuvola di fumo ha contaminato tutto il mondo.

Le origini della Salsa
di Max Salazar

Tratto dal libro “Mambo Kingdom” – Schirmer Trade Books
Traduzione a cura di Paolo Ceccarelli

http://www.salsasocialclub.com/articoli/origini_salsa.html

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