La Cumbia

La cumbia è un genere musicale e di ballo che ha avuto origine in Colombia e Panama, ma, attualmente, è diventato popolare nel resto dell’America Latina e ha numerose variazioni e adattamenti.

La storia racconta che, in Colombia, la cumbia ebbe origine nella costa caraibica dalla fusione culturale tra gli indigeni, gli schiavi provenienti dall’Africa e gli spagnoli durante la colonizzazione. A Panama si è sviluppata durante l’era coloniale, con coreografie, musica di origine africana e passi di danza derivati dagli andalusi, galiziani e indigeni.

Dal 1940, la cumbia colombiana, iniziò ad espandersi in altri paesi dell’America Latina. Apparvero, così, altri generi come la cumbia argentina, la cumbia messicana, la cumbia peruviana e la cumbia venezuelana.

Gli strumenti più usati dalle band di cumbia tradizionale, sono i tamburi, flauti colombiani, flauto traverso, le maracas e guache[1]. I vari adattamenti del genere possono includere violini, fisarmoniche, flauti traversi e tastiere.

Nel frattempo, nella cumbia messicana, vengono spesso utilizzati strumenti come la chitarra elettrica, basso elettrico, le timbaletas[2], congas, guiro e clarinetto. Nella cumbia peruviana, infine, è possibile notare l’influenza di generi come salsa, merengue, bolero huayno[3].

La cumbia argentina, ad esempio, è influenzata dallo chamamé[4] e dal tango. Una versione di questo genere, diventato popolare negli ultimi dieci anni, è la cumbia villera.

La caratteristica più evidente della cumbia villera è il contenuto dei suoi testi, che di solito si occupano di racconatre la vita che ruota attorno all’alcol e alla droga.

Per quanto riguarda l’aggettivo “villera”, in Argentina, è usato in modo dispregiativo per riferirsi a qualsiasi persona o cosa che vive in condizioni disagiate .

In questo tipo di cumbia, l’uso termine “villera” si riferisce alla maggioranza di gruppi che vivono nelle zone più disperate di Buenos Aires.

Ha avuto origine nella seconda metà degli anni ’90 nei quartieri poveri del nord di Buenos Aires e successivamente si estese al resto della provincia. La scelta del nome di questa corrente è derivato dal gruppo Yerba Brava, dal nome del loro primo album. A partire dal 2000 sono apparsi diversi gruppi con stile simile e sono stati rapidamente etichettati con il nome di questo genere.

In generale, la percezione che il popolo argentino ha della cumbia villera è che si tratta di un flusso di musica “volgare” e senza ricchezza; le persone appartenenti alla classe media o alta che la ascoltano spesso lo fanno con l’intenzione di divertirsi e di non credere che i loro testi e ritmi nascondano un messaggio profondo, date le differenze tra il linguaggio utilizzato e accettato come culto.

Il link di riferimento è: http://definicion.de/cumbia/#ixzz3jCioXxob dal titolo Definición de cumbia – Qué es, Significado y Concepto.

Traduzione e adattamento a cura di Mariangela Bognolo per  www.lasestereo.com

21 agosto 2015

[1] strumento ritmico idiofono che accompagna le improvvisazioni musicali eseguite dal tambor alegre. Ha un corpo allargato, in origine fabbricato di bambù e pieno di semi; attualmente è generalmente metallico (di ottone), con striature o perforazioni e piccoli oggetti all’interno, come semi o pietruzze e frammenti di vetro. Usato dai conjuntos de caña de millo.

[2] Strumento a percussione.

[3] Huayno o Huayño è un genere musicale e di danza folcloristica andina di origini pre-ispaniche peruviano tuttora molto diffusa tra le popolazioni andine di Perù: nato come ballo tradizionale per le cerimonie religiose e festive degli Inca il Huayno si è poi trasformato ed evoluto sotto l’influenza spagnola, ma ha mantenuto ancora in parte la sua originalità sulleAnde peruviane e boliviane, dove è ancora cantato in lingua quechua.

[4] Danza folk del nord-est dell’Argentina.

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